vendredi, 06 novembre 2009

I profughi di Equatoria

Migliaia di profughi
dalla regione congolese
di Equatoria


 

Brazzaville, 5. Migliaia di profughi si sono riversati negli ultimi giorni nella Repubblica del Congo dalla confinante Repubblica Democratica del Congo per sfuggire alle violenze riprese nella regione di Equatoria. La radio statale di Brazzaville ha riferito che sono 13.000 i profughi scappati nell'ultima settimana dagli scontri nella zona di Dongo, nel distretto di South Umbangia, a circa duecento chilometri da Gemena, il capoluogo nella provincia di Equatoria, e riversatisi oltre il confine.
In dichiarazioni rilasciate a Radio Opaki, l'emittente della Monuc, la missione dell'Onu nella Repubblica Democratica del Congo, il commissario distrettuale Jean Baptiste Lumbwe ha detto che Dongo resta sotto il controllo del gruppo di giovani del villaggio di Enyele, che la settimana scorsa si sono scontrati con le forze di polizia inviate sul posto per l'insorgere di tensioni tra loro e gli abitanti del villaggio di Monzaya. Secondo fonti ufficiali ci sarebbero stati undici morti, compresi sette poliziotti, ma fonti diverse parlano di 34, 47 o addirittura ottanta morti.
All'origine delle tensioni ci sono decennali recriminazioni tra i due villaggi per lo sfruttamento di un lago molto pescoso. Lumbwe ha aggiunto che nessun agente sarà nuovamente inviato sul posto e che l'incarico di negoziare con i rivoltosi è stato affidato a un gruppo di anziani di Kungu e Dongo. Da Kinshasa, il primo ministro Adolphe Muzito si è detto favorevole ad avviare una commissione speciale per la gestione della crisi e per indagare sugli scontri.
Lumbwe ha anche negato quanto sostenuto dal governatore ad interim della provincia di Equatoria, Guy Inenge, anch'egli intervistato da Radio Opaki, secondo il quale quella che ha definito la piccola ribellione degli Enyele potrebbe essere stata pilotata da politici a Kinshasa. L'Osservatore Romano 

 

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