jeudi, 05 novembre 2009
Grippe A. Fazio e il caso Napoli: colpa della promiscuità e del clima
MILANO - Il numero di casi e di decessi di influenza A a Napoli (incidenza doppia rispetto alla media italiana) è dovuto a due fattori: la promiscuità e il clima. A dirlo è il vice ministro alla Salute Ferruccio Fazio, ospite di Porta a Porta, sottolineando che comunque non esiste un'emergenza: «Nel capoluogo campano il tasso di influenza è quasi doppio rispetto a quello nazionale, ma non abbiamo evidenza che al momento esista un caso Napoli». Giovedì Fazio sarà proprio nel capoluogo campano e visiterà l'ospedale Cotugno e il II Policlinico. «In Campania - spiega - si muore di più perché in questo momento c'è molta più influenza, quasi il doppio. Parte da un focolaio e poi si diffonde: si è sviluppata particolarmente a Napoli perché ci sono situazioni di promiscuità, persone che vivono in una casa con molte altre e a Napoli diverse situazioni sono così, più che al nord. E poi ci sono state condizioni climatiche particolari».
BAMBINI - Fazio ha diffuso un dato sulla diffusione del virus tra i bambini: «Nella fascia di età tra i 5 e i 14 anni finora si è ammalato il 5% circa della popolazione scolastica. Su tutta questa popolazione, a parte il caso della piccola Emiliana morta a Napoli su cui attendiamo accertamenti, non ci sono state vittime. Sono state tutte esperienze benigne». Il vice ministro ha aggiunto che «i bimbi sani verranno vaccinati, a partire da dicembre non perché temiamo per la loro salute ma perchè dobbiamo eradicare la pandemia». In totale, il ministero del Welfare vorrebbe vaccinare il 40% della popolazione italiana, «ma prevedibilmente arriveremo a vaccinare 18-20 milioni di persone» (al 1° novembre erano 41mila). È stato ufficializzato il calendario delle consegne alle Regioni delle dosi: una il 20 novembre e un'altra entro la prima settimana di dicembre, per un totale di «circa 10 milioni di dosi». Questo dovrebbe consentire di «completare la prima fase, rivolta alle donne incinte, ai bambini sotto i 6 anni con patologie e anche agli adulti fino ai 65 anni affetti da patologie croniche».
24 VITTIME - Intanto sale il bilancio delle vittime dell'influenza A: i morti sono 24. Sei i decessi nell'arco di poche ore: uno a Monza (una ragazzina), due a Roma (un tecnico radiologo di 58 anni e una 18enne), uno a Salerno, uno ad Alessandria e uno a Vercelli.
SALERNO - A Scafati, nel Salernitano, è deceduto Michele Iaccarino, 26 anni. Era stato ricoverato martedì intorno alle 22 ed è morto venti minuti dopo. Il giorno successivo il risultato del tampone ha accertato che era affetto da H1N1. Al momento del ricovero aveva 38 e mezzo di febbre e presentava già gravi difficoltà respiratorie. Originario di Torre Annunziata, risiedeva da oltre un anno nella casa-famiglia L'Ulivo di Scafati con la madre, disabile su sedie a rotelle, e il compagno della donna. Aveva cominciato ad avvertire lievi malori lunedì sera, poi le sue condizioni si sono aggravate, soprattutto a livello respiratorio, tanto da rendere necessario il ricovero. Martedì sempre nel Salernitano, ad Altavilla Silentina, era morto un musicista di 37 anni. A Scafati, invece, andava a scuola la bimba di 11 anni, anche lei affetta da H1N1, morta venerdì scorso all'ospedale Santobono di Napoli.
PIEMONTE - Ad Alessandria è morto un 14enne, ricoverato in rianimazione pediatrica all'ospedale infantile Cesare Arrigo per grave insufficienza respiratoria. Era affetto da preesistenti pluri-patologie croniche molto gravi e altrettanto grave insufficienza respiratoria cronica. Era invece ricoverato a Vercelli un 17enne affetto da mucolipidosi (una rara malattia metabolica congenita, che causa la grave compromissione di molte funzioni vitali) e risultato positivo al test per il virus H1N1. È morto lunedì. Corriere
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