vendredi, 03 juillet 2009
Putin e Obama
Il duro affondo del presidente Usa:
"Legato a logiche da Guerra fredda".
La replica: "Falso, io guardo avanti"
"Legato a logiche da Guerra fredda".
La replica: "Falso, io guardo avanti"
Vladimir Putin non ci sta e a Barack Obama che lo descrive come un leader «con un piede nel passato» replica seccamente: «Stiamo con i piedi ben saldi a terra e lo sguardo volto al futuro». Il premier russo è intervenuto oggi, piccato, sul prossimo incontro al vertice tra il suo successore Dmitri Medvedev e il nuovo presidente russo.
Iieri il presidente americano aveva accusato Putin di non capire che lo stile Guerra Fredda è ormai superato e che gli Stati Uniti non stanno cercando un rapporto di antagonismo ma desiderano invece essere partner della Russia su un’ampia gamma di questioni, da quella energetica alla lotta al terrorismo. L’inquilino della Casa Bianca aveva invece elogiato il presidente russo Dmitri Medvedev, col quale si è incontrato in aprile a Londra, che «comprende invece bene che l’approccio stile Guerra Fredda è ormai superato». Obama incontrerà sia il presidente Medvedev sia il premier Putin nella sua visita a Mosca dal 6 all’8 luglio, prima di recarsi in Italia per il G8.
Putin ha fatto notare che se gli Usa vogliono davvero fare progressi nelle relazioni con la Russia, allora devono offrire non buone intenzioni, ma fatti concreti. Come la revoca del progetto di scudo antimissile in Europa centro-orientale e la revisione della politica di allargamento verso Est della Nato. «Questo sarebbe un vero grande passo avanti», ha detto Putin alla stampa, come riporta Ria Novosti. Puntualizzate un paio di questioni, il capo del governo russo poi concede: «La Russia è aperta ad una efficace interazione con gli Usa e nutre grandi speranze nella visita di Obama». «Per quanto riguarda stare con un piede nel passato, e l’altro avanti, qui in Russia c’è un modo di dire non esattamente letterario: non sappiamo stare in piedi con le gambe incrociate. Noi stiamo saldi, con i piedi ben piazzati e lo sguardo sempre al futuro», ha detto Putin, rispondendo a una richiesta di commento alle dichiarazioni di Obama.
Il premier ha tuttavia sostenuto di non avere letto le affermazioni del presidente americano. E da Obama, ha fatto notare, si aspetta di ascoltare «qualche novità su come uscire dalla crisi mondiale, tenendo conto che buona parte delle riserve valutarie le teniamo in dollari». Buoni propositi con un pizzico di vetriolo, come quando ha commentato la dichiarata volontà di Obama di costruire relazioni «più efficaci» con Mosca, su base paritaria. «Molti punti di vista corrispondono - ha osservato Putin - e spesso si integrano. Se i partner americani rinunceranno all’installazione di nuovi complessi militari in Europa, dello scudo antimissile in Europa oppure se rivedranno la politica di allargamento dei blocchi politico-militari, o meglio ancora vi rinunceranno, allora ci sarà un grande passo avanti» nei rapporti bilaterali. La Stampa
Iieri il presidente americano aveva accusato Putin di non capire che lo stile Guerra Fredda è ormai superato e che gli Stati Uniti non stanno cercando un rapporto di antagonismo ma desiderano invece essere partner della Russia su un’ampia gamma di questioni, da quella energetica alla lotta al terrorismo. L’inquilino della Casa Bianca aveva invece elogiato il presidente russo Dmitri Medvedev, col quale si è incontrato in aprile a Londra, che «comprende invece bene che l’approccio stile Guerra Fredda è ormai superato». Obama incontrerà sia il presidente Medvedev sia il premier Putin nella sua visita a Mosca dal 6 all’8 luglio, prima di recarsi in Italia per il G8.
Putin ha fatto notare che se gli Usa vogliono davvero fare progressi nelle relazioni con la Russia, allora devono offrire non buone intenzioni, ma fatti concreti. Come la revoca del progetto di scudo antimissile in Europa centro-orientale e la revisione della politica di allargamento verso Est della Nato. «Questo sarebbe un vero grande passo avanti», ha detto Putin alla stampa, come riporta Ria Novosti. Puntualizzate un paio di questioni, il capo del governo russo poi concede: «La Russia è aperta ad una efficace interazione con gli Usa e nutre grandi speranze nella visita di Obama». «Per quanto riguarda stare con un piede nel passato, e l’altro avanti, qui in Russia c’è un modo di dire non esattamente letterario: non sappiamo stare in piedi con le gambe incrociate. Noi stiamo saldi, con i piedi ben piazzati e lo sguardo sempre al futuro», ha detto Putin, rispondendo a una richiesta di commento alle dichiarazioni di Obama.
Il premier ha tuttavia sostenuto di non avere letto le affermazioni del presidente americano. E da Obama, ha fatto notare, si aspetta di ascoltare «qualche novità su come uscire dalla crisi mondiale, tenendo conto che buona parte delle riserve valutarie le teniamo in dollari». Buoni propositi con un pizzico di vetriolo, come quando ha commentato la dichiarata volontà di Obama di costruire relazioni «più efficaci» con Mosca, su base paritaria. «Molti punti di vista corrispondono - ha osservato Putin - e spesso si integrano. Se i partner americani rinunceranno all’installazione di nuovi complessi militari in Europa, dello scudo antimissile in Europa oppure se rivedranno la politica di allargamento dei blocchi politico-militari, o meglio ancora vi rinunceranno, allora ci sarà un grande passo avanti» nei rapporti bilaterali. La Stampa
19:03 Publié dans Stampa | Lien permanent | Commentaires (0) | Trackbacks (0) | Envoyer cette note



Trackbacks
Voici l'URL pour faire un trackback sur cette note : http://xavier.blogspirit.com/trackback/1789052
Ecrire un commentaire