lundi, 09 mars 2009
Morti 2 soldati britannici in Nord Irlanda
Nord Irlanda, assalto alla caserma
L'Ira uccide due soldati britannici
Il premier Brown allarmato: «Non ci
faremo intimorire, la pace è al sicuro»
I dissidenti dell’Esercito repubblicano
Irlandese hanno rivendicato l'attentato
L’attacco di ieri sera contro una base dell’esercito britannico in Irlanda del Nord, attribuito all’Ira, non farà «deragliare» il processo di pace che ha tutto il sostegno della popolazione, secondo il premier britannico Gordon Brown. «Intensificheremo i nostri sforzi perché il processo di pace persista» ha promesso l’inquilino di Downing Street, aggiungendo che «la principale priorità (del suo governo, ndr) è stata sempre stata la sicurezza della popolazione in Irlanda del Nord e noi faremo tutto il possibile per garantire che la pace sia al sicuro».
L’attentato, in cui due soldati sono morti e altre quattro persone sono rimaste ferite, è avvenuto ieri sera alle 21.40 (le 22.40 in Italia) nel quartier generale del genio militare a Masserene nella contea di Antrim, a nord ovest di Belfast. Stando alle più recenti ricostruzioni, il commando armato si è avvicinato in macchina e ha aperto il fuoco all’ingresso principale della base, dove un gruppo di militari e civili dello staff stavano ritirando delle pizze da un fattorino. A differenza delle prime ricostruzioni, i responsabili dell’imboscata non si trovavano a bordo del furgone per la consegna delle pizze, ma l’avrebbero seguito per avvicinarsi ai militari e poi fuggire, dopo il raid con fucili d’assalto in cui sono stati sparati almeno 30-40 colpi.
L’attentato è stato rivendicato dalla "Real Ira", una frangia scissionista irriducibile dell’Esercito repubblicano Irlandese - con una telefonata al giornale irlandese Sunday Tribune, a Dublino. Secondo i media britannici, la persona che ha chiamato ha usato un "codice" noto anche al giornale per confermare la veridicità della rivendicazione, a nome della "Brigata South Antrim" della Real Ira. La Real Ira è considerata il principale tra i gruppi repubblicani dissidenti che non hanno mai accettato il processo di pace. Questo gruppo ha firmato l’attentato del 15 agosto 1998 a Omagh, il più sanguinario dell’intero conflitto nordirlandese, con 29 morti.
L’attentato, il peggiore in oltre un decennio in Irlanda del Nord, sembra studiato per mettere alla prova il governo condiviso cattolico-protestante e più in generale il processo di pace. Politici della maggioranza unionista e della minoranza nazionalista dello Sinn Fein, seguita prevalentemente dai cattolici, già prima della rivendicazione avevano attribuito l’attacco all’Ira. Dalle leadership arrivano comunque rassicurazioni sul fatto che l’attentato non minerà la coalizione che si è insediata nel maggio 2007 - con un primo ministro unionista e un vice ministro dello Sinn Fein - né l’accordo di pace del 1998 (chiamato anche "del Venerdì Santo") raggiunto faticosamente dopo tre decenni di violenza intersettaria, costati la vita a oltre 3mila persone.
L’esercito repubblicano irlandese (Ira), che ha lottato per un’Irlanda unita con l’appoggio della minoranza cattolica, silgò un’intesa per il cessate il fuoco con i militanti protestanti filobritannici; le truppe britanniche lasciarono la provincia nel 2007, ma episodi sporadici di violenza sono continuati nonostante l’accordo di pace. Sino a pochi mesi fa, gran parte dei disordini erano stati attribuiti più alla criminalità che a movimenti di origine politica o confessionale. A gennaio, un ordigno è stato disinnescato a Castlewellan, cittadina a 50 chilometri a sud di Belfast. Un gruppo repubblicano rivendicò di aver piazzato la bomba. «È un terribile ricordo degli eventi del passato» ha commentato Peter Robinson, capo del principale partito protestante nella provincia e del governo di coalizione, garantendo che «non ci faremo deviare dalla direzione che l’Irlanda del nord ha intrapreso». Robinson, costretto a cancellare una visita negli Stati Uniti, ha definito l’attentato «un’azione futile da parte di chi non ha più seguito e non ha alcuna prospettiva di successo nella propria campagna». (La Stampa)
07:41 Publié dans opinioni | Lien permanent | Commentaires (2) | Trackbacks (0) | Envoyer cette note



Trackbacks
Voici l'URL pour faire un trackback sur cette note : http://xavier.blogspirit.com/trackback/1722341
Commentaires
viva IRLANDA Y ARGENTINA.TENEMOS DOS ENEMIGOS HISTORICOS EN COMUN-INGLATERRA.LOS PIRATAS IVASORES DE TIERRAS EXTRANJERAS.TODOS LOS IRLANDESES SON BIENVENIDOS EN ARGENTINA,AHOA Y SIEMPRE !!!!!
Ecrit par : jose | lundi, 09 mars 2009
Gli inglesi pirati e invasori? Non mi pare proprio, mio caro amico. E poi, a causa del terrorismo, nell'Irlanda del Nord sono morti due soldati britannici. Tu puoi pensare quello che vuoi degli inglesi, ma uccidere è sempre un atto vile e da condannare. Se siamo persone civili.
Ecrit par : Xavier | lundi, 09 mars 2009
Ecrire un commentaire