lundi, 02 mars 2009
No di Berlusconi all'assegno di disoccupazione
Scontri sui disoccupati
No di Berlusconi a piano Pd
MILANO - "L'assegno di disoccupazione non è sostenibile. Ci costerebbe 1,5 punti di pil, abbiamo un debito troppo alto". Silvio Berlusconi boccia la proposta avanzata 24 ore prima da Dario Franceschini (un assegno mensile di disoccupazione per chi perde il lavoro). Ma il segretario del Pd, ospite del programma di Fabio Fazio Che tempo che fa, rilancia la sua idea e suggerisce di prelevare i fondi necessari dalla lotta all'evasione fiscale.
Il premier a Bruxelles per il vertice Ue. Berlusconi, al termine del vertice straordinario della Ue, si è detto "soddisfatto" perché il problema degli asset tossici "non riguarda le nostre banche". Durante il vertice, ha spiegato il premier nel corso della conferenza stampa, "ci è stata riconosciuta la primazia dell'intervento fatto dal nostro governo a ottobre, quando abbiamo dichiarato che mai nessuna banca sarebbe fallita e non ci sarebbero state perdite per i risparmiatori. Le nostre banche sono quelle meno toccate da ciò che invece preoccupa gran parte delle banche di tutti i paesi. E quel poco che c'è - aggiunge - dipende dal fatto che alcune banche hanno comprato banche estere, soprattutto nell'Europa dell'Est".
"Assegno di disoccupazione, non sostenibile". Quanto all'assegno di disoccupazione proposto dai democratici, il governo "vorrebbe fare molto di più", ha detto Berlusconi, ma "noi viviamo in Europa e quindi abbiamo vincoli europei" e un provvedimento come quello proposto dal Pd, "che costerebbe 1,5 punti del pil, non è sostenibile": "Un ulteriore innalzamento del debito pubblico comporterebbe da un lato uno spread sul nostro costo degli interessi passivi sulle nostre emissioni di titoli del debito pubblico, dall'altro addirittura la possibilità che non ci siano risposte alla nostra emissione di titoli pubblici, se il nostro debito fosse troppo elevato".
Franceschini: i soldi per assegno dalla lotta all'evasione. Dario Franceschini ha rilanciato la sua proposta sostenendo che i soldi per l'assegno in favore di chi perde il lavoro potranno venire in buona parte dalla lotta all'evasione fiscale. Ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, nella puntata in onda questa sera su RaiTre, il segretario del Pd ha spiegato che ora gli ammortizzatori sociali sono garantiti solo ad alcuni lavoratori mentre precari, dipendenti delle piccole e medie imprese e chi ha contratti di collaborazione "quando smettono di lavorare vanno a zero lire". I fondi per garantire questo "accompagnamento ai lavoratori in uscita", secondo Franceschini, potranno venire da più voci come ad esempio il taglio della spesa pubblica contro gli sprechi, ma soprattutto dalla lotta "all'evasione fiscale che in Italia si stima sia intorno ai 110 miliardi. Da quando hanno iniziato a governare loro, gli studi dicono che è aumentata di 7-8 miliardi". Basterebbe recuperare il 10% dell'evasione - ha aggiunto - per finanziare queste cose". In ogni caso, secondo il segretario del Pd, l'evasione è "contro la legge e da condannare" ma in questo momento di crisi "è un delitto che va combattuto con forza". "Perdere il voto di qualche evasore - ha concluso - non ci interessa".
Nessuna intesa su presidenza Rai. Non c'è ancora un'intesa sul nome del presidente della Rai ha confermato Franceschini. Il segretario del Pd ha spiegato che "non spetta a un responsabile di partito" fare un nome. "Sarebbe sbagliato - ha detto - c'è un percorso che prevede che sia votato dai due terzi della commissione di vigilanza e questo richiede inevitabilmente che sia una personalità che vada bene a maggioranza e a opposizione". Alla domanda se ci sia già un'intesa sul nome, Franceschini ha risposto laconicamente "no".
"Preoccupante se vince Berlusconi". Parlando delle prossime elezioni europee Franceschini ha fatto un appello a evitare l'astensione aggiungendo che se Berlusconi fosse il vincitore "quello che avverrebbe il giorno dopo è una cosa che può preoccupare tutti". Il segretario del Pd ha detto di chiedere "agli italiani di non scegliere la strada dell'astensione e della sfiducia in questo momento e fare uno sforzo e rafforzare il Pd evitando che dalle prossime elezioni europee esca Berlusconi come vincitore: perché quello che avverrebbe il giorno dopo è una cosa che può preoccupare tutti".
"Adesso dobbiamo salvare il Pd". "Per la nostra generazione il Pd era un pensiero lontano nel tempo. E' arrivato prima e adesso dobbiamo salvarlo" ha detto Franceschini confermando che il suo lavoro terminerà con il congresso del partito a ottobre. "Questo - ha detto - mi serve anche per lavorare completamente libero dall'esigenza di procurarmi futuri alleati per il prossimo congresso. Non dare fastidio a questo, non pestare il piede a quell'altro, limita l'azione". Franceschini ha ribadito di essere "convinto di finire lì". "Se riuscissi a contribuire a fare due cose - ha aggiunto - un congresso virtuoso con un confronto di candidature e superare con esito positivo le europee avrei fatto tutto quello che si può sognare". (La Repubblica).
Dato che Enrico Letta del Pd, a pagina 3 della Stampa di oggi, propone di far pagare l'assegno ai ricchi, preciso che non faccio parte di quest'aurea schiera e nemmeno delle alte cariche dello Stato (presidenti, deputati, senatori, alti magistrati, ecc, ecc). Ma se questa proposta di Letta si risolvesse in un ulteriore aumento delle tasse, sarei proprio contrario.
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