samedi, 28 février 2009

Nulla di nuovo nel Pd

Nulla di nuovo dalle parti del Pd
giovedì 26 febbraio 2009 di Puntaspilli

Il passaggio, tutto sommato, non è stato così traumatico: siamo passati dal comizio, in stile francescano, tra gli uccellini delle colline umbre, di Walter Veltroni, al solenne giuramento su una copia d’annata della Costituzione (chissà poi cosa c’entrerà la Carta con il segretario del Pd) effettuato da Dario Franceschini.
E nessun trauma ha nemmanco creato l’emigrazione dal Veltroni intriso di “odio antiberlusconiano” delle ultime settimane al Franceschini-modello Di Pietro della settimana scorsa. Insomma, nella sostanza, non sembra essere cambiato granché dalle parti del Pd.
Tra la strada da intraprendere congiuntamente alla maggioranza per dar vita ad una serie di riforme importanti per il Paese, e quella di inseguire l’IdV sulla via della lotta politica intrisa di inutile livore antiberlusconiano, i vertici del Nazareno sembrano aver optato per questa seconda soluzione.
Eppure anche i disastrosi esiti delle recenti elezioni regionali in Sardegna avrebbero potuto essere di insegnamento per il Pd. E invece nulla: ostinati (Veltroni prima, Franceschini adesso) insistono con le presunte svolte autoritarie e la perfidia berlusconiana.
L’Italia avrebbe bisogno d’altro, loro mettono sul piatto Di Pietro mascherato da Franceschini (o viceversa). Non è molto, ma è quanto basta a Silvio Berlusconi per affrontare con tranquillità le prossime scadenze elettorali. (Giustizia Giusta).

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