mercredi, 31 décembre 2008

Appel de la Croix Rouge

Appello della Croce Rossa per l'invio di medicinali
Sempre più critica la situazione umanitaria


New York, 30. Con l'obiettivo di aiutare e assistere la stremata popolazione della Striscia di Gaza, sottoposta da quattro giorni ai bombardamenti dell'aviazione israeliana, le Nazioni Unite hanno cominciato a inviare i primi convogli umanitari, ma i responsabili dell'Onu temono un'ulteriore escalation da parte israeliana che rischia di essere fatale per molti civili. In una conferenza stampa a New York, il responsabile dell'Onu per gli Affari umanitari, John Holmes, ha detto che finora sono complessivamente entrati nella Striscia di Gaza quattro camion dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa), quindici autocarri del Programma alimentare mondiale (Pam) e cinque carichi di medicinali.
Il responsabile dell'"Unrwa" a Gaza, Karen AbuZayd, durante un collegamento video con il Palazzo di Vetro di New York, ha detto che, in caso di un attacco via terra di Israele, la situazione diverrebbe ancora più drammatica, perché "non abbiamo più scorte di cibo" e negli ospedali di Gaza "regna il caos", con un afflusso continuo di feriti in condizioni molto gravi. Proprio per questo, il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr), che nella Striscia ha attualmente otto volontari giunti da vari Paesi e sessantacinque collaboratori locali, ha lanciato un appello per l'invio di medicine. Nonostante le enormi difficoltà negli spostamenti, la Croce Rossa è comunque riuscita a far entrare a Gaza cinque ambulanze e tre automezzi attrezzati per le trasfusioni di sangue, oltre che generatori elettrici.
Intanto, continua, sempre con lentezza, l'esodo in Egitto dei palestinesi feriti dai raid israeliani. Attraverso il valico di Rafah sono giunti all'ospedale di Al Arish trentasei feriti gravi, accompagnati da trentadue familiari.
Il responsabile per gli Affari umanitari dell'Onu ha aggiunto che a Gaza non ci sono più rifornimenti di carburante e questo potrebbe mettere in pericolo gli uffici dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi e gli ospedali locali, ormai stracolmi di feriti, che ottengono l'elettricità solo attraverso generatori a benzina. Holmes ha detto che l'Onu ha "contatti tecnici con Hamas, soprattutto per l'assistenza umanitaria".
Su istruzione del ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, è stata autorizzata anche oggi la consegna ai palestinesi di Gaza di un convoglio di aiuti umanitari organizzati dalla Croce rossa internazionale, dall'Unrwa e dall'Unicef. Fonti locali riferiscono che nella prima mattinata oltre cento camion carichi di aiuti di vario genere si sono raccolti al valico di Kerem Shalom, nel sud della Striscia, e successivamente si sono diretti verso Gaza. Il convoglio di aiuti umanitari includeva anche cinque ambulanze. (L'Osservatore Romano del 31.12.08).



Trackbacks

Voici l'URL pour faire un trackback sur cette note : http://xavier.blogspirit.com/trackback/1688329

Ecrire un commentaire