vendredi, 12 décembre 2008

L'Ue e il Nord-Kivu

Iniziative europee per la crisi nel Nord Kivu

Kinshasa, 12. L'Unione europea cerca in queste ore di contribuire a dare una soluzione dalla crisi nella regione orientale congolese del Nord Kivu, dove resta incerta la tenuta della tregua fra l'esercito governativo e le milizie ribelli del Congresso nazionale per la difesa del popolo (Cndp) guidate dall'ex generale dissidente Laurent Nkunda. Le iniziative europee sono soprattutto di carattere umanitario e diplomatico, ma si sta anche riaprendo la discussione sulla possibilità di inviare nella tormentata regione truppe dell'Unione europea a sostegno della Monuc, la missione dell'Onu nella Repubblica Democratica del Congo.
Nell'area è impegnato in queste ore il commissario europeo allo sviluppo Louis Michel, per colloqui con i protagonisti della crisi e per definire l'incremento degli aiuti umanitari europei.
Ieri Michel si è recato in Nord Kivu, dove ha incontrato Nkunda. In dichiarazioni rilasciate poco dopo a Goma, il capoluogo del Nord Kivu, Michel ha detto di aver chiesto al capo dei ribelli del Cndp di rinunciare alla sue rivendicazioni sulla situazione nazionale e di concentrarsi "sulle cause profonde" del conflitto nelle regioni orientali.
Michel, che oggi è atteso nella capitale congolese Kinshasa dove incontrerà il presidente Joseph Kabila, in precedenza aveva fatto tappa nella capitale rwandese Kigali, dove ha incontrato il presidente Paul Kagame.
Da Bruxelles, intanto, un portavoce dell'alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'Unione europea, Javier Solana, ha detto che i ministri degli Esteri giovedì prossimo torneranno a esaminare la richiesta del segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon di inviare truppe in Nord Kivu. (L'Osservatore Romano del 13.12.08).

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