jeudi, 30 octobre 2008
Via la Commissione
Roberto Arditti scrive una cosa molto pratica e saggia sul Tempo di Roma. Leggiamo.
Ne prendano atto tutti, a cominciare da Berlusconi e Veltroni; si metta il cuore in pace Leoluca Orlando, eterno presidente in pectore che mai viene eletto. Lo spettacolo cui stiamo assistendo non è degno di un sistema politico che vuole dirsi evoluto, soprattutto perché si mostra capace di accapigliarsi su una questione di risibile importanza. Inoltre, in tempi di austerity, una commissione in meno (con relativi uffici) è un buon segnale di risparmio da dare agli italiani. È arrivato il momento dunque di abbandonare lo stucchevole minuetto di veti e proposte, accordi e disaccordi, che va avanti dall'inizio della legislatura. È arrivato il momento di cedere i poteri della "Commissione che non c'è" (sostanzialmente uno, l'indicazione dei membri del cda Rai) ad altro organismo parlamentare, chiudendo così la non gloriosa storia di questo istituto politico di cui nessuno sentirà la mancanza, così come nessuno ne ha mai ravvisato l'utilità. Questo è il tempo delle decisioni serie e meditate, ma certe e prese al momento giusto. La politica dei veti, dei rinvii, degli ozi sui divani rossi di Montecitorio è insopportabile se vista con gli occhi degli italiani che non passano per il Transatlantico. Fateci un regalo: spazzate via quella commissione.
Stateci a sentire, una volta tanto.
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