mercredi, 29 octobre 2008

500 bambini al giorno

In Kenya muoiono cinquecento bambini al giorno.

Ogni giorno in Kenya muoiono in media 473 bambini di età inferiore ai cinque anni, e ogni ora cinque neonati non sopravvivono a cause che sarebbe stato possibile prevenire. Sono alcuni dei dati che emergono da uno studio condotto da Unicef, l'agenzia dell'Onu per l'infanzia, e dal Governo kenyano e del quale ha dato notizia con rilievo ieri la stampa locale.
Secondo lo studio, le già da sempre spaventose percentuali di mortalità infantile in Kenya sono ulteriormente peggiorate negli ultimi anni. Oggi, di ogni trenta bimbi nati in Kenya uno muore prima di avere 28 giorni, un bambino ogni dodici muore prima di compiere un anno e uno ogni nove prima di compierne cinque. Dalla stessa ricerca si evince che ogni giorno muore una donna per complicazioni connesse alla gravidanza: ogni anno muoiono 5.840 donne per malattie prevenibili come la malaria, oltre che per emorragie al momento del parto o per pratiche abortive.
Il Governo di Nairobi ha annunciato, tra le altre misure per fronteggiare questa tragedia, l'abolizione delle spese ospedaliere per bimbi e mamme, e l'aumento dei posti di lavoro negli ospedali. La lotta alla miseria - che ha proprio nella mortalità infantile una delle sue più drammatiche conseguenze - è la priorità assoluta del Governo di unità nazionale costituito nei mesi scorsi a Nairobi - con l'accordo tra il presidente Mwai Kibaki e l'ex leader dell'opposizione e oggi primo ministro Raila Odinga - dopo le spaventose violenze che avevano fatto seguito alle contestate elezioni tenute alla fine del dicembre scorso.
Anche in questo caso, comunque, la risposta non può essere solo interna e interpella la cooperazione internazionale. Tra gli Obiettivi di sviluppo del millennio fissati del 2000 dall'Onu per almeno dimezzare entro il 2015 le principali tragedie mondiali, alcuni riguardano specificamente i bambini. Già dieci anni prima, in una speciale sessione dell'Assemblea generale dell'Onu dedicata ai bambini, i leader del mondo si erano impegnati su molte cose: promisero più cibo e acqua potabile; più medicine e assistenza medica per madri e figli; di combattere le malattie infettive con le vaccinazioni; più scuole e di migliore qualità; aiuto ai bambini soli o in difficoltà. Anche i dati del Kenya, come quelli della gran parte del sud del mondo, parlano di una sconfortante inadempienza di quegli impegni. (L'Osservatore Romano del 29.10.08).

Ecco di che cosa ci dobbiamo occupare prima di tutto, se vogliamo essere davvero persone coscienti e responsabili.


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Commentaires

hai mai sentito parlare di nonsolonapoli?
Vieni a trovarmi.
saluti,
Angelo D'Amore

Ecrit par : angelmclove | mercredi, 29 octobre 2008

Verrò senz'altro. Arrivederci.

Ecrit par : Xavier | mercredi, 29 octobre 2008

Ai miei tempi a Scienze Politiche, gia' si studiava nei cinema.
Ai miei tempi non esisteva Berlusconi.
Ai miei tempi non esistevano neanche Anno Zero e Ballaro'...

Ecrit par : angelmclove | mercredi, 29 octobre 2008

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