mardi, 28 octobre 2008

Messaggio del Sinodo episcopale

Pubblico, con forzato ritardo, la conclusione del messaggio della XII assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, sul tema "La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa", approvato per acclamazione nel corso della ventunesima congregazione generale di venerdì mattina, 24 ottobre. Hanno partecipato alla votazione 243 padri sinodali.

Conclusione
"La voce che avevo udito dal cielo mi disse: "Prendi il libro aperto dalla mano dell'angelo...". E l'angelo mi disse: "Prendilo e divoralo; ti riempirà di amarezza le viscere, ma in bocca ti sarà dolce come il miele". Presi quel piccolo libro dalle mani dell'angelo e lo divorai; in bocca lo sentii dolce come il miele, ma come l'ebbi inghiottito, ne sentii nelle viscere tutta l'amarezza" (Ap 10, 8-11).
Fratelli e sorelle di tutto il mondo, accogliamo anche noi questo invito; accostiamoci alla mensa della Parola di Dio, così da nutrirci e vivere "non soltanto di pane ma anche di quanto esce dalla bocca del Signore" (Dt 8, 3; Mt 4, 4). La Sacra Scrittura - come affermava una grande figura della cultura cristiana - "ha passi adatti a consolare tutte le condizioni umane e passi adatti a intimorire in tutte le condizioni" (B. Pascal, Pensieri, n. 532 ed. Brunschvicg).
La Parola di Dio, infatti, è "più dolce del miele e di un favo stillante" (Sal 19, 11), è "lampada per i passi e luce sul cammino" (Sal 119, 105), ma è anche "come il fuoco ardente e come un martello che spacca la roccia" (Ger 23, 29). È come una pioggia che irriga la terra, la feconda e la fa germogliare, facendo così fiorire anche l'aridità dei nostri deserti spirituali (cfr. Is 55, 10-11). Ma è anche "viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore" (Eb 4, 12).
Il nostro sguardo si rivolge con affetto a tutti gli studiosi, ai catechisti e agli altri servitori della Parola di Dio per esprimere a essi la nostra più intensa e cordiale gratitudine per il loro prezioso e importante ministero. Ci rivolgiamo anche ai nostri fratelli e alle nostre sorelle che sono perseguitati o che sono messi a morte a causa della Parola di Dio e della testimonianza che rendono al Signore Gesù (cfr. Ap 6, 9): quali testimoni e martiri ci raccontano "la forza della Parola" (Rm 1, 16), origine della loro fede, della loro speranza e del loro amore per Dio e per gli uomini.
Creiamo ora silenzio per ascoltare con efficacia la Parola del Signore e conserviamo il silenzio dopo l'ascolto, perché essa continuerà a dimorare, a vivere e a parlare a noi. Facciamola risuonare all'inizio del nostro giorno perché Dio abbia la prima parola e lasciamola echeggiare in noi alla sera perché l'ultima parola sia di Dio.
Cari fratelli e sorelle, "vi salutano tutti coloro che sono con noi. Salutate tutti quelli che ci amano nella fede. La grazia sia con tutti voi!" (Tt 3, 15). (L'Osservatore Romano del 25.10.08).

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Commentaires

Parole sante.
Aggiungo da Ep. S. Giacomo 1:16-18 "16 Non v'ingannate, fratelli miei carissimi; 17 ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengono dall'alto e discendono dal Padre degli astri luminosi presso il quale non c'è variazione né ombra di mutamento. 18 Egli ha voluto generarci secondo la sua volontà mediante la Parola di Verità, affinché in qualche modo siamo le primizie delle sue creature..." e 1:21-25 "21 Perciò, deposta ogni impurità e residuo di malizia, ricevete con dolcezza la parola che è stata piantata in voi, e che può salvare le anime vostre.
22 Ma mettete in pratica la parola e non ascoltatela soltanto, illudendo voi stessi. 23 Perché, se uno è ascoltatore della parola e non esecutore, è simile a un uomo che guarda la sua faccia naturale in uno specchio; 24 e quando si è guardato se ne va, e subito dimentica com'era. 25 Ma chi guarda attentamente nella legge perfetta, cioè nella legge della libertà, e in essa persevera, non sarà un ascoltatore smemorato ma uno che la mette in pratica; egli sarà felice nel suo operare"
ciao, abbracci

Ecrit par : Josh | mercredi, 29 octobre 2008

E' proprio così: come dice Giacomo, la legge dei cristiani è una legge di libertà. Ma tu citi il Nuovo Testamento con facilità estrema. Si vede che lo conosci. Il che mi fa grande piacere. Ricambio i saluti.

Ecrit par : Xavier | mercredi, 29 octobre 2008

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