mardi, 07 octobre 2008
Il rabbino
La prima volta di un rabbino al Sinodo
Sono appena iniziati i lavori del Sinodo dei Vescovi sulla Parola di Dio e già l'attenzione si è concentrata sulla innovativa presenza del rabbino capo di Haifa, Shear-Yashuv Cohen, e sugli orizzonti che questa partecipazione può aprire nel dialogo tra le religioni. Lo ha evidenziato al termine della prima congregazione di lunedì mattina, 6 ottobre, il cardinale Marc Ouellet, arcivescovo di Québec, relatore generale, durante un incontro con i giornalisti nella Sala Stampa della Santa Sede. Interesse ha suscitato non solo la presenza del rabbino ma anche il dialogo con il popolo erede della prima Alleanza, con il quale i cristiani condividono l'Antico Testamento. "Un'eredità comune - sottolinea il cardinale Ouellet già nella sua relazione - che ci invita alla speranza perché i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili come testimonia appassionatamente san Paolo nella lettera ai Romani". Una speranza ribadita in conferenza stampa rispondendo a una domanda proprio sul senso della partecipazione del rabbino di Haifa. Precisato che il senso è innanzitutto quello del grande rispetto per la religione ebraica, il cardinale non ha poi nascosto l'interesse "di capire più profondamente come gli ebrei interpretano la Scrittura. La loro esperienza della Sacra Scrittura, la loro interpretazione ci aiuta a capire anche la differenza con loro e allo stesso tempo ci aiuta a capire quello che abbiamo in comune. Direi che è anche un modo di rispettarli nella loro identità religiosa, di sottolineare il nostro interesse per la loro interpretazione della Sacra Scrittura, cioè della Torah, dell'Antico Testamento".
Di speranza ha parlato anche il rabbino Shear-Yashuv Cohen, intervenuto nel pomeriggio, durante la seconda congregazione generale. "La mia presenza al Sinodo dei Vescovi - ha detto - è un segnale di speranza, un messaggio di amore, di coesistenza e di pace per le nostre generazioni e per quelle future". Ha posto questa presenza "nella scia di quanto iniziato da Giovanni XXIII, che ha raggiunto il suo vertice nella vita e nell'opera di Giovanni Paolo II".
Parlando del ruolo delle Sacre Scritture nella storia e nella vita del popolo ebraico il rabbino ha ricordato che "sono al centro, anche in senso fisico, dei riti ebraici e nella vita stessa delle persone. Sin da piccoli i bambini vengono introdotti allo studio delle Sacre Scritture, che spesso vengono anche imparate a memoria". "Noi crediamo - ha concluso - che la preghiera sia il linguaggio dell'anima nella sua comunione con Dio". A quello del rabbino è seguito l'intervento del cardinale Albert Vanhoye, il quale ha illustrato il documento della Pontificia Commissione Biblica "Il popolo ebraico e le sue Sacre Scritture nella Bibbia cristiana", pubblicato nel 2001, dopo 5 anni di lavoro, con la prefazione del cardinale Ratzinger, allora Prefetto del dicastero per la Dottrina della Fede. (Dall'Osservatore Romano del 07.10.08).
Sì, però il nostro rabbino ha anche combinato un bel pasticcio. Prima di tutto se l'è presa aspramente con Ahmadinejad provocando non poco imbarazzo al Papa e al Sinodo che non intende rompere le relazioni con il mondo musulmano, sunnita o sciita che sia. Poi al termine del suo intervento, ha dichiarato che se avesse saputo che che la Chiesa di Roma si preparava a ricordare l'anniversario della morte di Pio XII che, secondo lui, non ha fatto nulla per gli ebrei durante il secondo conflitto mondiale, al Sinodo non ci sarebbe venuto. Un rabbino che, come si vede, ignora la diplomazia e le buone maniere. Ma prima di invitarlo, non potevano informarsi sui suoi modi di fare?
07:45 Publié dans opinioni | Lien permanent | Commentaires (4) | Trackbacks (0) | Envoyer cette note



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Commentaires
Ciao Xavier, che bello stemma araldico parigino hai messo su in alto! Sono d'accordo con la tua notazione. La politica ha un'altra sede e altre sedi preposte. Ma soprattutto la faccenda di Pio XII continua davvero a rompere. E questo sarebbe il dialogo interreligioso?
Ecrit par : Nessie | mardi, 07 octobre 2008
Spero, Cara Nessie, che il dialogo sia altro da queste miserie.
Ecrit par : Xavier | mardi, 07 octobre 2008
Ciao Xavier !
Ecrit par : Oncle Dan | vendredi, 10 octobre 2008
Ciao Oncle Dan.
Ecrit par : Xavier | samedi, 11 octobre 2008
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