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samedi, 04 octobre 2008
Ancora Renzo Bossi
Per fargli ripetere l’esame? «Sarà la commissione a dover decidere il da farsi. Ma non so bene come funzioni: è un caso che, almeno da noi, non si era mai verificato». In realtà, il Tar della Lombardia ancora non si è pronunciato. È accaduto invece che il ministero abbia voluto «autotutelarsi ». Ove per autotutela si intende la facoltà di un’amministrazione di correggersi qualora si accorga di aver commesso un errore. Spiegano infatti da viale Trastevere che «così come accade in molte altre situazioni », la direzione regionale ha esaminato il ricorso e «preso atto delle illegittimità segnalate». Appunto in sede di autotutela, «la direzione ha riconvocato il presidente e l’intera commissione per procedere all’esame di tutti i profili di illegittimità prospettati nel ricorso e assumere i provvedimenti conseguenti». Quali siano, non si sa: «Non si può dire prima del riesame». Ad ogni buon conto, la commissione in luglio bocciatrice e dal 13 ottobre riesaminatrice di se stessa, non sarà lasciata sola: «La direzione dell’Ufficio scolastico nominerà un ispettore che seguirà lo svolgimento delle operazioni da parte della commissione. E preparerà una relazione sulla legittimità delle procedure adottate».
Così la spiega il Corriere. Ma è un pasticcio e per niente simpatico. Tutta questa confusione per un ragazzo bocciato. Dove nemmeno il ministro dell'Istruzione ci fa una gran figura. Perché, è lecito chiedersi, se fosse stato un ragazzo comune, cioè non figlio di Umberto Bossi, avrebbero mandato un ispettore?
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Il giovane Bossi
Renzo Bossi, figlio di Umberto, il capo della Lega, è stato bocciato agli esami di maturità scientifica. E che ha fatto la famiglia Bossi che un certo rilievo mediatico ce l'ha e che dovrebbe sentire il bisogno di dare il buon esempio? Non ha accettato la bocciatura ed ha fatto ricorso al TAR come ormai fanno tantissimi genitori che sono poi sono biasimati dai media perché non accettano le decisioni dei professori. Il TAR gli ha dato ragione, ma solo in parte, ed il ragazzo dovrà ripetere la prova. La ministra Gelmini di fronte a questo atteggiamento ha sentito il bisogno di andare a Gemonio da Bossi per tentare di chiarire la situazione. Secondo me ha fatto molto male. Renzo Bossi non è un alunno speciale, è un ragazzo come tanti che è stato bocciato. E che bisogno c'è che il ministro si scomodi e vada ad inchinarsi davanti al padre?Insomma, se in Italia c'è democrazia, bisogna che tutti la pratitchino: piccoli o grandi che siano. La democrazia e l'uguaglianza è nei fatti, non nelle parole.
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