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dimanche, 31 août 2008
Bush e l'uragano Gustav
Traumatisés par le souvenir de Katrina qui avait dévasté la Louisiane et tué 1800 personnes trois ans plus tôt, les dirigeants américaines sont déterminés ne pas répéter les erreurs de 2005. Le président américain George W. Bush y a déclaré l'état d'urgence, débloquant les aides fédérales aux potentielles victimes. Sans attendre de savoir si sa ville sera directement touchée par l'ouragan, le maire de la Nouvelle-Orléans Ray Nagin a donné l'ordre dimanche d'évacuer sa localité. Gustav est la «tempête du siècle», a-t-il souligné. «Nous voulons que tout le monde parte, nous voulons une évacuation à 100%. Vous devez avoir peur. Si vous décidez de rester, vous serez seuls», a-t-il mis en garde. Les habitants qui se trouveront dans les rues après les heures d'évacuation pourront être arrêtés, un couvre-feu ayant été imposé. En tout ce sont déjà un million d'Américains qui ont quitté samedi la Louisiane et la côte du Golfe du Mexique, où une partie de la production de pétrole a été interrompue. Des ordres d'évacuation ont également été donnés dans plusieurs comtés entre l'ouest du Mississippi et l'est du Texas.
Gustav met aussi en péril la convention du parti républicain. John McCain , qui avait jugé honteuse la réaction de George Bush face à Katrina, a indiqué que son parti envisageait de suspendre sa convention, qui doit commencer lundi à St Paul (Minnesota, nord) : «Il ne serait pas convenable d'avoir un événement festif alors qu'une tragédie sous la forme d'un désastre national se déroule près de nous», a affirmé le sénateur de l'Arizona. (Le Figaro on line).
Il presidente Usa deve occuparsi prima di tutto degli sfollati. La convention repubblicana è un affare assolutamente secondario rispetto ai rischi dell'uragano.
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samedi, 30 août 2008
Cristiani in India
Leggiamo una parte dell'articolo di Vittorio E. Parsi pubblicato il 27 scorso su Avvenire. Ci dice il motivo della persecuzione dei cristiani in India.
La più grande democrazia del mondo. È questa la definizione che viene normalmente associata all’India. Sarebbe oggi ingeneroso e comunque sbagliato dimenticarla, o metterla radicalmente in discussione. E però appare doveroso interrogarsi sulla qualità di questa democrazia e sulla direzione che essa sta prendendo.
Nell’Unione indiana vige la separazione dei poteri, l’indipendenza della funzione giudiziaria, un pluripartitismo non di facciata e la stampa è libera. Allo stesso tempo, però, la corruzione diffusissima e la conduzione spesso mafioso-clientelare della vita politica in singoli stati, unite alla sostanziale impunità di cui godono le azioni violente delle formazioni estremiste, rischiano di svuotare il significato concreto della democrazia indiana.
In particolar modo, desta allarme il crescere della violenza settaria, che prende di mira in particolar modo i cristiani – responsabili di assistere i dalit, i fuori casta, vera base schiavistica del sistema piramidale sul quale è tradizionalmente organizzata la società indù – ma anche musulmani e buddisti.
Ciò che sta avvenendo in India con frequenza e intensità preoccupanti mostra il lato oscuro della medaglia della conquista di un’indipendenza illuminata dall’azione non violenta del Mahatma Gandhi, nella cui stessa parabola esistenziale, con la sua tragica conclusione, è racchiuso simbolicamnte il carico di contraddizioni di questo straordinario paese: dalla riscoperta della cultura tradizionale e dell’economia di villaggio, fino alla scelta di vivere come l’ultimo degli ultimi, al tentativo di preservare l’unità e la pluralità religiosa dell’antico Raji britannico, alla morte violenta per mano di un estremista indù.
A distanza di oltre sessant’anni dall’indipendenza, oggi sono proprio le posizioni che vorrebbero un’India solo ed esclusivamente indù a fare sempre più proseliti. Movimenti come la Rashtriya Swayamsevak Sangh sono espressione di una cultura nazistoide, che predica con la violenza la falsa equazione tra indiani e indù, nonostante il fatto che vivano in India più musulmani che in gran parte dei paesi islamici.
10:20 Publié dans opinioni | Lien permanent | Commentaires (0) | Trackbacks (0) | Envoyer cette note
vendredi, 29 août 2008
Il voto di Putin
Quindi Putin, dicendo che la crisi della Georgia è stata innescata dagli States per favorire McCain, ha votato per Obama. Adesso vedremo per chi votano gli americani.
PS. E' appena il caso che ripeta che tutti i commenti che contengono insulti, vengono definitivamente cestinati.
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jeudi, 28 août 2008
Il genio Putin
Se l'idea di Putin di proteggere (si fa per dire) tutti i russi che sono fuori delle frontiere della Russia stessa si dovesse applicare ovunque, potemmo avere un Alto Adige che torna con l'Austria, una Val d'Aosta con la Francia, gli italiani d'Istria, di Croazia e di Slovenia che si uniscono all'Italia e via delirando. Senza contare le violenze, per non dire di più, che tutti questi cambiamenti comporterebbero. Ed allora la domanda è: per quanto ancora sarà concesso al bullo Putin di fare quello che gli pare solo perché è il padrone del gas che usa l'Occidente?
18:04 Publié dans opinioni | Lien permanent | Commentaires (0) | Trackbacks (0) | Envoyer cette note
Anche i frati
IVREA - Scene da «Arancia meccanica» martedì sera nel convento di San Colombano Belmonte, in provincia di Torino: tre rapinatori incappucciati hanno preso a bastonate brutalmente quattro frati. Uno dei feriti è ricoverato in riserva di prognosi al San Giovanni Bosco di Torino, gli altri a Cuorgnè, dove i medici li hanno giudicati guaribili in 30 giorni. Sempre secondo le poche indiscrezioni che trapelano dai carabinieri che stanno svolgendo le indagini, l'assalto è avvenuto attorno alle 21.
Il francescano che ora versa in condizioni più gravi è padre Sergio Baldin, 48 anni, frate guardiano a San Colombano Belmonte: stava cenando quando è stato picchiato a bastonate, all'improvviso, selvaggiamente. Ora è in pericolo di vita all'ospedale San Giovanni Bosco di Torino. Oltre al trauma cranico, che ha richiesto un intervento chirurgico, ha inalato del cibo che ha compromesso le vie respiratorie. Intanto, sul fronte delle indagini, gli investigatori confermano l'ipotesi dell'assalto a scopo di rapina in quanto, dai primi rilievi, risulta che siano stati portati via dei soldi. (Corriere della Sera on line).
Non bastano i morti dell'India, ora ci sono aggressioni anche in Italia. E, d'altra parte, che importa? Sono solo poveri frati.
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mercredi, 27 août 2008
Hillary
Hillary Rodham Clinton, alla convention democratica di Denver ha detto che bisogna essere vicini ad Obama e, conseguentemente, votarlo a novembre. E chi se l'aspettava?
Update. 1) Leggo ora che il pensiero di Hillary sarebbe questo: io ho fatto la mia parte e se Obama non ce la fa quest'anno, sarò io la candidata del 2012. Non è male come sincerità di sostegno e di appoggio elettorale.
2) Il vice di Obama è cattolico, però i vescovi gli negano la Comunione (cfr il blog di Sandro Magister). Come dire? Un cattolico particolare.
08:10 Publié dans opinioni | Lien permanent | Commentaires (0) | Trackbacks (0) | Envoyer cette note
mardi, 26 août 2008
Caccia ai cristiani
«La missionaria è morta perché è rimasta indietro per far uscire tutti i bambini, anche padre Eduard, responsabile del centro, è rimasto gravemente ferito» ha raccontato padre Alfonso Towpo all'agenzia missionaria Misna, secondo cui il sacerdote, ora ricoverato in ospedale, è stato selvaggiamente picchiato e che la gravità delle sue condizioni è determinato più dalle percosse ricevute che dalle ustioni. Padre Towpo, assistente del vescovo Lukas Merketta della diocesi di Sambalpur, ha riferito che da sabato si sono susseguiti nella zona numerose aggressioni contro istituzioni religiose, ma anche contro case di singoli fedeli.
C'è preoccupazione per bambini, ospiti degli orfanotrofio, fuggiti nella foresta dopo l'incendio. Gruppi di volontari stanno cercando i bambini, tra i 5 e i 14 anni, ma in India è ormai notte. (Corsera online).
Questo accadeva ieri, ma oggi hanno continuato e aggravato la caccia. Ma non è ora di finirla, una buona volta?
16:26 Publié dans opinioni | Lien permanent | Commentaires (0) | Trackbacks (0) | Envoyer cette note
lundi, 25 août 2008
Estremisti?
Alcuni estremisti indù hanno dato fuoco a un orfanatrofio gestito da missionari cristiani a Khuntapali, nell’est dell'India, 400 chilometri a ovest di Bhubaneshwar, capitale dello Stato di Orissa. La polizia indiana ha reso noto che una suora è morta, bruciata viva nell'incendio e un prete è rimasto gravemente ferito. In passato si erano già verificati episodi di attacchi da parte di estremisti induisti nei confronti di missionari cristiani. Nel 1999 un missionario australiano, Graham Staines, fu ucciso assieme ai due figli da una folla inferocita che diede fuoco alla loro vettura.
Secondo l’agenzia stampa del Pontificio istituto delle missioni estere, «Asianews», l’ondata di violenze che ha investito i cristiani dello stato indiano di Orissa è mossa da spirito di ritorsione degli estremisti indù. «La nuova fiammata di distruzioni è cominciata domenica mattina e continua ancora oggi, con personalità indù che arringano la folla alla distruzione accusando i cristiani di aver ucciso un leader fondamentalista indù, Swami Laxanananda Saraspati, e 5 suoi adepti», scrive Asianews. «L'assassinio è avvenuto la sera di sabato 23 agosto, fra le 21 e le 22, nella sede del suo ashram, nel distretto di Kandhamal. Gli assalitori, una ventina, sono entrati durante una sessione di yoga e hanno sparato colpi all'impazzata, lanciando anche granate. Nei giorni precedenti lo Swami era stato minacciato da un gruppo maoista che voleva mandarlo via dalla zona, accusandolo di innescare conflitti etnico-religiosi. Per tutta risposta lo Swami aveva decretato una manifestazione di protesta contro i musulmani del Jammu-Kashmir. I radicali indù stanno però usando questa uccisione scaricando le colpe sui cristiani». Oltre alla morte di una suora, Asianews ha registrato la distruzione del centro pastorale della diocesi di Bhubaneshwar, di un centro sociale, di una chiesa, di una casa parrocchiale, di una cappella e di due pulmini di suore. (Corsera on line).
Pur di uccidere cristiani, ogni scusa è buona. Sono i nuovi martiri. Come se quelli dei secoli passati non bastassero.
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dimanche, 24 août 2008
Inferno
A Pechino, nello show per la chiusura dei Giochi olimpici, compariva una torre in mezzo allo stadio. E' chiaro: era la torre di Babele. La Babele, o Babilonia, infernale. Non ha scritto Giacomino da Verona "De Babylonia civitate infernali"? E non sono forse i cinesi nell'inferno di una società disumanizzata?
17:42 Publié dans opinioni | Lien permanent | Commentaires (0) | Trackbacks (0) | Envoyer cette note
samedi, 23 août 2008
Il potere
"Non si può regnare senza colpa" proclamava Saint-Just, il rivoluzionario francese. Lui lo diceva soprattutto in vista della condanna di Luigi XVI alla ghigliottina. Ma vale la pena di chiedersi se la sentenza sia valida in ogni tempo. Immaginiamo che sia valida. Bisogna allora concludere che dopo le colpe dei re francesi, ci sono state quelle dei rivoluzionari che hanno comandato al loro posto e poi quelle di Napoleone e più tardi dei presidenti della repubblica fino, se si vuole, a Sarkozy. Nenmmeno quest'ultimo può regnare o governare senza colpa? Se così è si condanna in blocco la politica. Personalmente credo che si possa governare senza colpa. In tutti i paesi ci sono e ci sono stati uomini politici onesti. Che poi i loro avversari lo riconoscano o meno, è altro affare.
Per il momento chiudiamo qui la riflessione. Ma vale la pena di riprenderla.
22:05 Publié dans opinioni | Lien permanent | Commentaires (0) | Trackbacks (0) | Envoyer cette note


