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lundi, 30 juin 2008

La garanzia

Casini (vedi Corriere) ha perfettamente ragione. Finché l'opposizione sarà guidata o, quanto meno, si ispirerà al comportamento di Di Pietro, Berlusconi sarà sempre fortissimo. Il linguaggio dell'ex magistrato non è accettabile. Non si capisce come Veltroni possa fare errori simili. A meno che nel Pd Walter sia tanto debole da non riuscire più a dettare la linea. Insomma nemici come Di Pietro per Berlusconi sono un terno al lotto. Sono la sua garanzia per governare almeno per altri cinque anni.

dimanche, 29 juin 2008

Iraq

In Iraq le cose vanno meglio, ma i media si guardano bene dal dirlo. Si limitano a riportare fedelmente il rendiconto di ogni attentato con vittime che avviene ancora in quel Paese. Ma se gli attentati sono calati, il cittadino deve accorgersene da solo perché nessuno glielo dice. E' la verità secondo la stampa e le tv rigorosamente allineate à gauche.

Lo sciacallo

Vorrei proprio sapere che cosa c'entra il terrorista Carlos con il rapimento di Aldo Moro ad opera delle brigate rosse. Tutto quello che ha raccontato all'Ansa trent'anni dopo l'assassinio del politico democristiano lo considero un mezzo per attirare su di lui l'attenzione dellì'opinione pubblica e nient'altro. Carlos era soprannominato lo sciacallo ed opera di sciaccallaggio mediatico sta ancora facendo. Lui di Moro non sa niente e pure invenzioni considero i tentativi di di liberarlo da parte di gruppi palestinesi in cambio del rilascio di prigionieri. Tentativi a cui, sempre secondo il redivivo Carlos, si sarebbero opposti nientemeno che ambienti della Nato. Il racconto prosegue con altre rivelazioni riguardanti altri fatti che hanno in comune la vicenda Moro il solo fatto che sono bufale. Ha ucciso, ha sequestrato, è un criminale e deve stare in galera. Questa è l'unica verità di Carlos. L'Ansa che va a intervistarlo nella prigione parigina mi fa pena. Ma non ha di meglio da fare e di cui occuparsi?

P.S. I francesi lo hanno messo dentro e ce lo tengono. Farebbero altrettanto gli italiani?

samedi, 28 juin 2008

Ballottaggio nello Zimbabwe

Il ballottaggio dello Zimbabwe ha due difetti: il primo che è truccato e che quindi, in assenza di voto libero, può vincere un solo candidato ed il secondo è che c'è un candidato solo. Quindi chi va a votare o vota per Mugabe o non vota per nessun altro. Essendosi ritirato il candidato dell'opposizione, un minimo di democrazia avrebbe imposto la sospensione del voto, ma Mugabe, incurante di democrazia e di senso del ridicolo, ha voluto che si votasse ugualmente. Non è difficile sapere chi vincerà. E domenica il candidato Mugabe, dopo aver vinto diciamo abbastanza facilmente, presterà giuramento. Non si sa che giurerà. Non di rispettare la democrazia che lì non esiste e nemmeno una costituzione continuamente violata. Giurerà di farsi gli affari suoi. Che sono quelli di intascare più denaro possibile prima che gli abitanti inferociti dalla miseria gli si rivoltino contro e sia costretto a scappare. E dire che sarebbe uno dei Paesi più belli del mondo se una banda di ciminali con a a capo il presidente, non se ne fosse impadronita. Il nostro Frattini ha proposto di ritirare tutti gli ambasciatori della Ue. Speriamo che l'Europa unita sia capace di fare almeno questo.

jeudi, 26 juin 2008

Di Pietro

Secondo il Corriere, Di Pietro farebbe di proposito errori di grammatica e di sintassi. Frequento studenti da anni, ma non mi è mai capitato che uno facesse volutamente degli svarioni. Anzi, chi li fa se ne dispiace e cerca immancabilmente di correggersi.

mercredi, 25 juin 2008

Vita da cani

Il mio cane, vecchissimo, è morto. Questa volta, non sono andato in canile privato a spendere soldi per acquistare un cucciolo di razza. Questo anche perché l'ultima volta mi hanno imbrogliato ed il cucciolo "puro", pagato caro, si è rivelato poi essere un meticcio. Sono andato a vedere i cani di un canile pubblico dove finiscono i cani randagi e abbandonati. Gli animali sono trattati bene, compatibilmente con lo spazio ed il finanziamento a disposizione. In poche parole: non muoino di fame, sono vaccinati e custoditi con quel tanto di umanità che è consentita a tre persone di occuparsi di 60 bestie. Ne ho scelto uno che mi è parso simpatico e buono e me lo sono portato a casa. E' un cucciolone di una decina di mesi. A distanza di un paio di settimane, Leo (così l'ha chiamato mia moglie) dimostra di essere allegro, buono, naturalmente fedele come tutti i cani e molto obbediente. E' intelligente e capisce subito quello che vuoi da lui. Non sarà il più bello dei cani, ma è tutt'altro che brutto. L'ho fatto toelettare ma è stata una cosa superflua perché tutti i cani là dentro sono puliti e senza parassiti. Insomma non gli manca niente, microchip compreso. Mi hanno fatto firmare diverse carte, compresa quella in cui mi assumevo l'onere di custodirlo e di trattarlo bene. Adeso Leo è il mio cane e se lui ha adottato mia mogli e me, io, per conto mio posso dire che gli voglio bene e che cercherò di dargli quel tanto di affetto che gli faccia scordare i brutti periodi che sicuramente avrà passato. Mia moglie qualche volta dice ancora che, se fosse stato per lei, non sarebbe andata a prenderlo ma poi vedo che gli fa le coccole e Leo, felice, se le gode tutte.
Mi permetto un consiglio. Se siete stufi del vostro cane non lo abbandonate per strada: portatelo ad un canile. Avrà una seconda possibilità di trovare un padrone (migliore del primo). Dimenticavo: ho chiesto al guardiano quanto gli dovevo e lui mi ha detto che non dovevo nulla perché pensava a tutto il comune. L'onestà tra i cani.

mardi, 24 juin 2008

Informazione

Dopo che l'Italia è stata sconfitta dalla Spagna agli Europei di calcio, si legge ora sui principali quotidiani che gli iberici vanno meglio degli italiani in economia. Ma vi sembra questo il modo di fare seriamente informazione? Sono convinto che se la Spagna avesse perso, avrebbe avuto anche un'economia peggiore. Tutto questo potrà anche far sorridere ma non è serio. Non è assolutamente serio. Queste, come direbbe Manzoni, sono baggianate. Se, poi, tutto il resto di quello che i giornali ci propinano tutti i giorni è della stessa qualità, c'è proprio da fidarsi di quello che scrivono.

lundi, 23 juin 2008

Dagli all'ebreo!

Che l'aggressione nella banlieue di Parigi al ragazzo ebreo solo perché portava la Kippah sia un fatto gravissimo è chiaro a tutti. Ma devo dire che la cosa non mi sorprende. Quante volte abbiamo visto bruciare bandiere isreliane? Un'infinità di volte e un po' dappertutto nel mondo. Quante volte abbiamo sentito gente di ogni condizione e di ogni livello sociale pontificare contro Israele che perseguiterebbe i palestinesi? Ancora infinite volte e sotto ogni cielo. Allora, se è così, non ci meravgliamo che il ragazzo ebreo venga ridotto in fin di vita. I suoi aggressori hanno pensato di punire un criminale. Glielo dice la tele, glielo dicono gli amici, lo sentono dire in casa e come vuoi che si comportino? Io non sono qui a giustificarli. Sono qui a chiedere che li puniscano esemplarmente. Ma spiegarsi perché è accaduto è la cosa più semplice del mondo. Solo una piccola minoranza nel mondo difende gli ebrei. Gli altri gli danno tutti addosso. Vuoi che non salti fuori il criminale a prenderli a sprangate? Sarebbe illogico. Anzi, di questi fatti tragici, secondo me, ne succederanno molti altri, purtroppo. Dobbiamo solo aspettarci il peggio.

dimanche, 22 juin 2008

Solferino

Posdomani saranno 149 anni dalla battaglia di Solferino combattuta in quella località dai Francesi di Napoleone III contro gli Austriaci di Francesco Giuseppe. Segnò l'inizio della formazione dell'unità d'Italia che l'intelligenza e la furbizia di Camille de Cavour concluse nel marzo del 1861. Insomma, senza i fantaccini francesi l'Italia non sarebbe oggi né indipendente né libera. Ed il costo in termini umani, per i nostri fratelli francesi, non fu indifferente. La sera di Solferino si contarono circa 200 ufficiali e 3000 soldati morti oltre a più di 15 mila feriti. E le perdite austriache, se non furono superiori, furono pressappoco uguali. Quindi un macello da cui, come ho detto, nacque l'Italia e, sorprendentemente, un organismo benefico ad opera di Henri Dunant. Questo ginevrino si trovò lì per caso, vide i mucchi di morti e lo strazio dei feriti e, da allora non si diede più pace finché riuscì a realizzare quella grande cosa che era (e che è) la Croce rossa.
Come non essere ricoscenti ai nostri fratelli d'oltralpe venuti a morire per noi? Facciamo uscire Solferino dalle vecchie e fredde pagine dei libri di storia e ringraziamo con la mente ed il cuore chi ci ha grandemente contribuito a darci l'indipendenza. Faremo solo il nostro dovere.

samedi, 21 juin 2008

Avviso

Da domani Xavier riprende a dire la sua.

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